coach - codice etico

PREMESSA

Il Codice di Condotta è il documento fondamentale sul quale si reggono le fondamenta morali, professionali e deontologiche di tutti i Coach Professionisti che appartengono all’Associazione Coaching Italia.
Il Codice di Condotta dell’Associazione Coaching Italia promuove forme di garanzia a tutela dell’Utente recependo la normativa del Codice del Consumo in materia di “Condotta Professionale”.
Il Codice di Condotta è stato redatto dai Soci Coach-Fondatori, valutato dal Comitato Scientifico, migliorato dalle varie Commissioni ed è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci in data 9 febbraio 2013.
L’Assemblea fondativa ha accettato i contenuti, le prescrizioni e i dettami comportamentali dei Coach reputandoli pienamente soddisfacenti rispetto ad una “corretta pratica del Coaching professionale”.
Il Codice di Condotta dei Coach viene sottoscritto ed accettato integralmente da tutti i Soci dell’Associazione Coaching Italia.


FILOSOFIA DI COACHING

a) Il Coaching è una metodologia di sostegno processuale-relazionale, una partnership (tra un Coach ed il suo Cliente) centrata:

  • sull’individuazione di specifici obiettivi e dei relativi piani d’azione atti a conseguirli;
  • sul sostegno motivazionale e di realizzazione progettuale, operato dal Coach in alleanza con il proprio Cliente;
  • su una relazione mossa dall’ottimismo e dalla creatività.
  • sull’individuazione, allenamento e valorizzazione delle risorse personali e di contesto, nell’ottica della co-costruzione di obiettivi e piani d’azione utili a conseguirli.

b) L’operato di un Coach non rientra nelle attività relative alla professione di psicologo ai sensi dell’art. 1  della legge  18 febbraio 1989, n. 56, pertanto s’impegna a non  svolgere tali attività, salvo che sia dotato del relativo titolo professionale ed iscritto all’Ordine degli psicologi.
c) Il Coaching non deve essere confuso con la psicologia, la psicoterapia, l’ipnosi, il counseling, la PNL, il tutoring, la terapia olistica e con nessun’altra relazione professionale fondata sul sostegno, l’aiuto e/o la crescita personale. Il Cliente deve esserne consapevole e correttamente informato.
d) La relazione di Coaching esiste solo se esiste una “domanda” chiara e specifica di Coaching da parte di un Cliente. Tutto questo è sancito da un accordo (un contratto formale) nel quale vengono definiti diritti e doveri, esplicitati gli accordi, le responsabilità reciproche, il compenso del Coach, le modalità di pagamento, la Privacy, il Foro Competente in caso di contenzioso.
e) Tutti i Coach Professionisti, associati all’A.Co.I., si impegnano al rispetto del “Codice di Condotta” con impegno personale e professionale nonchè rigore morale.

VALIDITÀ DEL CODICE

a) Il presente Codice di Condotta è valido per tutti i Soci dell’Associazione Coaching Italia.
b) Per assumere lo status di Coach Professionista Riconosciuto da A.Co.I. ed essere iscritto negli elenchi interni A.Co.I., occorre sottoscrivere obbligatoriamente il “Codice di Condotta” e “la Carta dei Valori”, dichiarando massimo impegno a rispettare tutte le norme e le regole in esso contenute.
c) Il Codice di Condotta viene assunto come il documento fondamentale sul quale si reggono le fondamenta morali, professionali e deontologiche di tutti i Coach Professionisti A.Co.I.
d) La sottoscrizione del Codice  di Condotta permette l’inserimento negli elenchi interni dell’associazione.
e) Per assumere e/o mantenere lo status di Socio non si possono sottoscrivere altri Codici di Condotta, norme, regolamenti, e/o carte etiche in contrasto e/o conflitto con i principi, i regolamenti e le norme dell’Associazione Coaching Italia; il Socio non ha la facoltà di iscriversi presso altra Associazione di Categoria di Coaching professionale.
f) Attraverso la sottoscrizione del Codice di Condotta i Soci scelgono di ispirare le proprie azioni ai principi di correttezza, lealtà e buona fede, al fine di evitare eventuali situazioni di conflitto d’interesse in cui l’azione individuale possa essere governata da un vantaggio personale e la condotta non improntata ai principi dell’onestà e della trasparenza.

FORMAZIONE DEI COACH

a) Il Coach è un Professionista debitamente formato che ha superato gli esami di verifica delle conoscenze, competenze e abilità. E’ in grado di migliorare la motivazione e le performance di singole persone o gruppi. Esso sostiene e accompagna il Cliente nel suo percorso di crescita, sviluppo, cambiamento e motivazione utile a raggiungere obiettivi di valore.
b) Il Coach è quel Professionista che ha partecipato ad un corso di formazione teorica ed esperienziale in una Scuola di Coaching in linea con la concezione di Coaching dell’Associazione Coaching Italia.
c) Il Coach è quel Professionista che è in grado di dimostrare la  preparazione e la comprensione del Coaching attraverso il superamento di esami, test e valutazioni di qualsiasi genere.
d) Il Coach deve poter dimostrare di aver completato il percorso di studi positivamente ed è in grado di produrre debita documentazione attestante il percorso di studi sostenuto, nonché il superamento di test, esami e valutazioni facenti parte integrante del programma didattico.
e) Il Coach afferma e sostiene l’appartenenza all’Associazione Coaching Italia, rispetta la competenza specifica di tutte le altre categorie professionali, non fa uso di titoli o strumenti riservati ad altre categorie professionali specialmente quelle riferite ai settori della psicologia, della psicoterapia, della PNL e del counseling, ecc.
f) Le Scuole di formazione di Coaching riconosciute a fini interni garantiscono che la formazione impartita ai Coach, oltre a rispettare gli standard metodologici previsti (trasparenza dei programmi, metodo formativo, piano didattico, qualità dell’insegnamento, ecc.) prevede contenuti coerenti con i principi del “Codice di Condotta” e la “Carta dei Valori” dell’Associazione Coaching Italia.
g) Le Società, le Aziende, gli Enti, gli Istituti riconosciuti a fini interni devono garantire che la formazione dei Soci Coach sia coerente con i principi del “Codice di Condotta” e la “Carta dei Valori” dell’Associazione Coaching Italia.

NORME GENERALI PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE

a) Il rapporto professionale tra un Coach e un Cliente ha la natura del “patto contrattuale”. Coach e Cliente hanno reciprocamente diritti e doveri che vengono sanciti nel patto stesso.
b) Il Coach è tenuto a informare il Cliente sulle caratteristiche distintive e la natura della relazione di Coaching ricevendo il consenso per iscritto dal Cliente.
c) La competenza del Coach è quella di operare nel campo della motivazione e del miglioramento delle performance. Il Coach non si assume compiti psicologici, psicodiagnostici, psicoterapeutici e comunque tutte le attività di relazione orientate alla patologia, alla terapia della persona, all’esoterismo, alla pratica bioenergetica, alla somatica, all’ipnosi e/o a qualsiasi altro tipo di pratica-terapia alternativa.
d) Il Contratto di Coaching consiste nel concordare con il Cliente i termini della relazione professionale. Gli accordi devono essere chiari, comprensibili e verificabili nel rispetto dell’autonomia del Cliente. Al Cliente deve essere data l’opportunità di rivedere i termini degli accordi presi. Nel caso di successive revisioni dei termini è necessario l’accordo preventivo su ogni cambiamento.
e) Oggetto del contratto di Coaching è l’obiettivo della relazione formulato in base alla domanda di Coaching del Cliente con l’indicazione della durata e del numero d’incontri prevedibili per il raggiungimento degli obiettivi.
f) Parte essenziale del contratto sono gli accordi finanziari che il Coach è tenuto a prendere con il Cliente prima dello svolgimento della propria attività. Il compenso non può essere variabile e/o condizionato dall’esito o dai risultati conseguiti dal Cliente.
g) I Coach si impegnano ad erogare solo servizi che implichino l’utilizzo della professionalità e delle abilità per le quali essi siano qualificati dalla formazione e dall’esperienza maturata nel tempo. Essi devono riconoscere i limiti della loro sfera di competenza e, di fronte a richieste o necessità del Cliente che esulino dalla propria specifica competenza professionale, sono tenuti a indirizzarlo verso altri professionisti specializzati.
h) Per offrire il migliore livello di servizi ai Clienti, è obbligatorio che i Coach si impegnino in una continua crescita professionale attraverso corsi di aggiornamento, workshop, seminari, anche nel rispetto della legge del 14 gennaio 2013 n.4 che prevede programmi di formazione obbligatoria permanente.
i) I Coach sono tenuti a concludere l’erogazione dei propri servizi quando è stato raggiunto l’obiettivo concordato nel contratto stipulato con il Cliente, oppure quando il Cliente non ne senta più la necessità, oppure quando i Coach ritengano di essere diventati inefficaci ai fini del contratto stipulato.

RESPONSABILITÀ DEONTOLOGICA VERSO IL CLIENTE

a) I Coach rispettano la dignità del Cliente attraverso il rispetto dei suoi desideri attraverso la determinazione e il conseguimento degli obiettivi espressi dal Cliente.
b) I Coach utilizzano la relazione di Coaching in funzione dell’esclusivo interesse del Cliente. Qualsiasi uso della relazione di Coaching diretto alla realizzazione d’interessi o bisogni personali e/o comunque diversi da quelli del Cliente costituisce atto contrario al Codice di Condotta
c) Il Coach non intraprende rapporti professionali di Coaching con persone con le quali ha un rapporto affettivo, oppure con persone con le quali intrattiene relazioni significative di natura personale.
d) Il Coach si impegna a evitare relazioni che possano inquinare il proprio intervento professionale o contribuire a porre in essere un abuso professionale nei confronti di un Cliente che ha in carico.
e) Il Coach è tenuto a sospendere o interrompere la propria attività professionale ove conflitti, interessi o problemi personali, rendano inadeguato o dannoso per il Cliente il rapporto di Coaching.

RISPETTO DEL SEGRETO PROFESSIONALE E DELLA PRIVACY

a) I Coach Professionisti sono tenuti al segreto professionale per le informazioni ottenute da ogni Cliente, per quelle giunte in forma indiretta e anche relativamente alla stessa prestazione professionale.
b) Il Coach è inoltre tenuto al rispetto della legislazione sulla Privacy per quanto riguarda la raccolta, il trattamento, la tutela, la diffusione e la conservazione dei dati personali.
c) Il Coach deve garantire che il segreto professionale e la Privacy siano estesi a tutte le persone che per loro condizione, stato o ufficio sono in contatto con il Coach.
d) Il Coach garantisce al Cliente il segreto professionale anche dopo la fine della prestazione professionale.
e) La rivelazione del segreto professionale è consentita solo con il consenso scritto o comunque reso ufficiale dal Cliente, purché non violi la riservatezza di altre persone.
f) Eventuali riprese audio o video dovranno avere il consenso scritto del Cliente.

RAPPORTI E RELAZIONI CON I COLLEGHI

a) I Coach si impegnano a relazionarsi ai colleghi in modo cortese, rispettoso, leale, diretto e affidabile.
b) I Coach si astengono da critiche e giudizi denigratori e da forme di concorrenza sleale.
c) I Coach evitano di entrare in concorrenza (e competizione) con i propri colleghi e di attirare o sottrarre i loro Clienti per il proprio interesse personale.
d) La relazione tra colleghi è finalizzata allo sviluppo di un network di professionisti che attraverso la libera circolazione del sapere, favorisce la diffusione e l’affermazione del Coaching e dell’Associazione Coaching Italia.

PROMOZIONE PROFESSIONALE

a) Nella promozione della propria professionalità il Coach si impegna al rispetto della normativa vigente e al rispetto del Codice di Condotta. I Coach si asterranno da:

  • Fare dichiarazioni mendaci relativamente alla propria formazione professionale.
  • Millantare in relazione alle proprie capacità professionali.
  • Fare uso di titoli riservati ad altre categorie professionali.
  • Fare dichiarazioni mendaci nei confronti di ogni altro tipo di Professionista.
  • Porre in essere ogni tipo di artificio riconducibile al concetto di “concorrenza sleale” o di “pubblicità ingannevole”.
  • Utilizzare l’iscrizione all’Associazione Coaching Italia per fini commerciali e/o propagandistici, ivi comprese pubblicazioni digitali.
  • Usare le diciture “Coach Certificato”, “Certificazione di Coaching” e/o “Coach Accreditato”

b) Il Coach, anche nella propria promozione professionale, ha il dovere di rispettare i confini professionali. In particolare nel promuovere la propria attività di Coaching, si riferirà sempre alla sua storia, i suoi scopi, i suoi principi come proprio modello teorico di riferimento. Il Coach è tenuto ad esplicitare chiaramente le caratteristiche distintive del suo intervento e la natura della relazione di Coaching.

NORME LEGALI E MORALI

a) I Coach evitano in maniera assoluta qualsiasi comportamento o azione che violi o leda anche in minima parte i diritti del Cliente e di qualunque altra persona che ne possa anche indirettamente subire le conseguenze.
b) Costituisce illecito deontologico ogni violazione dolosa al codice penale. In particolare, nel rispetto del principio di verità, i Coach non mettono in atto, non partecipano, non si associano ad atti di frode, truffa e falsificazione.
c) I Coach non possono farsi promotori, fautori o condividere attività di discriminazione basata su razza, colore, età, religione, sesso, orientamento sessuale, nazionalità, stato civile, idee politiche, handicap mentali o fisici, né su qualunque altra preferenza o caratteristica personale, condizione o stato.

NORME E PROCEDURE DISCIPLINARI

a) Organo specifico per la determinazione e il controllo delle norme etiche dell’Associazione Coaching Italia è la “Commissione accesso all’Associazione e controllo qualità delle attività professionali degli iscritti” che ha anche l’obiettivo di revisionare periodicamente il Codice di Condotta.
b) L’Associazione Coaching Italia, attraverso la “Commissione accesso all’Associazione e controllo qualità delle attività professionali degli iscritti”, vigila affinché il Codice di Condotta venga rispettato da ogni Coach operante ed iscritto all’Associazione Coaching Italia.
c) I Soci Coach, lo staff dell’Associazione Coaching Italia, che verranno a conoscenza di una violazione del Codice di Condotta da parte di un Socio Coach dovranno segnalare obbligatoriamente la questione all’Associazione Coaching Italia.
d) I Clienti possono avanzare segnalazioni, reclami o denunce scritte all’Associazione e/o al Consiglio Direttivo sul comportamento reputato deontologicamente scorretto di un Coach anche attraverso il servizio “sportello utenti”
e) Il Consiglio Direttivo, sentita la “Commissione accesso all’Associazione e controllo qualità delle attività professionali degli iscritti”, rilevato un qualsiasi comportamento (direttamente o a seguito di segnalazione reclamo o denuncia) non in linea con il Codice di Condotta  ha la facoltà di avviare le procedure di esclusione come previsto nello Statuto e/o nei regolamenti della stessa Associazione Coaching Italia.
f) Il Consiglio Direttivo, avviata la procedura di esclusione, è tenuto al più stretto riserbo sui nomi, i comportamenti e su ogni atto del procedimento. Spetterà esclusivamente al Consiglio Direttivo emettere eventuali comunicazioni ufficiali sul caso.

MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

a) Il presente Codice di Condotta è soggetto ad aggiornamenti e modifiche. L’Associazione Coaching Italia, attraverso i suoi Organi, s’impegna a darne debita, tempestiva comunicazione. I Soci Coach sono tenuti a consultare le pagine del sito per gli aggiornamenti e le modifiche.

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► Documento Aggiornato il  21.03.2017