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A.Co.I. NewsNews

Comunicato Stampa | CoVid-19

L’Associazione Coaching Italia (A.Co.I.), nel proseguire le proprie attività istituzionali e formative nel rispetto delle procedure attuabili in questo particolare periodo di emergenza legato all’epidemia Covid-19, comunica quanto segue.

L’emergenza dettata dall’insorgere dell’epidemia da Coronavirus, che ha determinato per molti soggetti l’esigenza di riorganizzare le attività istituzionali e formative in modalità che permettano l’erogazione dei servizi a distanza, non ha fortunatamente provocato disguidi di alcun genere all’Associazione, già da diversi anni perfettamente organizzata con i sistemi di trasmissione a distanza (online) dei corsi di formazione.

Molte professioni Ordinistiche hanno dovuto ridefinire gli obblighi formativi degli iscritti agli albi, spostando e a volte cumulando gli obblighi formativi nei prossimi mesi. Le professioni associative, invece, stanno puntando su un approccio diverso. Nella giunta nazionale dal Colap, il Coordinamento Libere Associazioni Professionali, è stato deciso di non modificare gli obblighi formativi degli associati. “Dobbiamo sfruttare questa emergenza per digitalizzarci e implementare le nostre capacità”, è il commento della Presidente del Colap Emiliana Alessandrucci.

La digitalizzazione dei servizi, già ampiamente adottata da A.Co.I., attraverso sistemi tecnologici particolarmente avanzati, consente di proseguire l’attività formativa riservata ai Soci, secondo il palinsesto ed il calendario già pubblicati e nel pieno rispetto delle disposizioni contenute nella legge 4/2013 circa la formazione permanente obbligatoria.

Del resto proprio in ragione di questo delicato momento storico appare infondata l’idea di diminuire gli sforzi formativi a svantaggio della qualità della propria formazione e preparazione, nonché di far mancare alla nostra Associazione le già esigue risorse che permettono lo svolgimento delle nostre attività istituzionali.

Questo periodo storico, che per molti si è trasformato in una “stasi” forzata dalle attività, si rivela per i Soci A.Co.I. un’opportunità di implementazione e migliore ampliamento delle proprie competenze professionali; nell’ottica dei principi che attengono non solo alla formazione permanente obbligatoria, ma anche alla cosiddetta formazione specifica continua, i Soci A.Co.I. hanno la reale occasione di sfruttare la fase di eventuale “rallentamento” di altre attività per arricchire il proprio bagaglio culturale e formativo.

L’appartenenza ad una categoria professionale di tale importanza e rilievo sociale, proprio e soprattutto in un periodo nel quale i Coach Professionisti sono chiamati a riaffermare il loro ruolo di sostegno e di aiuto a persone che vivono situazioni di incertezza, instabilità e notevoli difficoltà, anche a livello emotivo, suggerisce inevitabilmente il richiamo all’espressione di un senso di responsabilità che passa anche attraverso il saldo mantenimento dei principi che caratterizzano l’esercizio della professione, con particolare attenzione alla parte attinente alla formazione.

A.Co.I. si è sempre contraddistinta, negli anni, per la sua funzione rigorosamente istituzionale, volta alla tutela del Coaching. Così ha agito nell’organizzare la formazione dei propri Soci in modo puntuale, attento, estremamente organizzato e agevolmente fruibile da tutti proprio in ragione delle modalità di trasmissione dei contenuti formativi a distanza, con un sistema che permette di erogare “live” i Corsi come se fossero tenuti in aula nella modalità tradizionale. E’ grazie a questa ottimale e lungimirante organizzazione che oggi il periodo di emergenza può essere trasformato da ipotetico “problema” a soluzione creativa, in linea con i principi di eccellenza della professione cui A.Co.I. ha sempre tenuto ad uniformarsi.

Questo assetto di particolare organizzazione permette ad A.Co.I. di distinguersi anche sotto un altro profilo e di unire gli alti principi caratterizzanti la formazione e la qualifica professionale dei Coach con i valori umani e sociali che, in questo periodo storico, hanno un ruolo centrale nella vita del popolo italiano.

Il Consiglio Direttivo Nazionale di A.Co.I. ha dunque deliberato l’organizzazione e lo svolgimento di un Corso di Formazione in modalità FAD (online, a distanza) rivolto a tutti i Soci e dal titolo “Dal problema alla soluzione: la gestione dell’emergenza”, che avrà una duplice funzione: permettere la regolare formazione dei Coach Professionisti (riconoscendo 8 crediti formativi obbligatori annuali) e contribuire ad una donazione finalizzata ad una causa benefica di ampio respiro sociale.

La partecipazione all’evento formativo, infatti, prevede il versamento di una quota libera e variabile. Questa formula permetterà ai Soci che in questo momento sono colpiti dal rallentamento delle attività professionali di risparmiare sulla quota riferibile alla formazione obbligatoria annuale. Altresì permetterà ai Soci che non versano in condizioni di difficoltà professionale di aderire versando la regolare quota prevista per la formazione o, ancor meglio, una quota superiore che si unirà alla somma di € 1.000 già raccolta per il contributo da parte dei Soci appartenenti al Consiglio Direttivo.

L’intero incasso per la partecipazione al Corso sarà devoluto in beneficenza, in favore del ASST Bergamo Est – Filiale di Seriate, struttura sanitaria che ci è stata segnalata da alcuni Soci residenti nell’area bergamasca, che risulta essere tra le più colpite dal dramma dell’attuale emergenza epidemica.

Il Corso sarà svolto domenica 26 aprile 2020 dalle ore 17,00 e sarà condotto dai Soci Dott. Paolo Pagone e Dott.ssa Maria Sole Lancia, entrambi Psicologi e Coach Professionisti, che condivideranno con i partecipanti un tema di estrema attualità e di grandissimo valore professionale e umano.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo Nazionale raccomandano ai Soci la massima adesione, al fine di contribuire ad una causa sociale alla quale i Coach Professionisti sono chiamati a partecipare attivamente e con sincero interesse, nonché in considerazione di un ruolo sociale di aiuto che, ora più che mai, richiede la sua massima espressione, volta a dare spazio ad un valore comune più importante delle esigenze dei singoli.

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