Norme di Comunicazione e pratica commerciale scorretta

Le Associazioni Professionali di Categoria (art. 2 della legge 4/2013) sono chiamate a promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, al quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con il Professionista (ai sensi dell’articolo 27-ter del Codice del consumo, D.Lgs. 206/2005).

Ai Soci regolarmente iscritti è imposto di evidenziare, in ogni documento e rapporto scritto con il committente del servizio, il riferimento alla legge 4/2013, per onorare la tutela della clientela e della fiducia che essa ripone nel Professionista.

Nello specifico, in ogni rapporto professionale occorre evidenziare la dicitura: attività professionale di cui alla legge 4/2013.

Qualora questa disposizione non fosse rispettata, il Professionista è sanzionabile ai sensi del Codice del Consumo, D.Lgs. 206/2005, poiché responsabile di una pratica commerciale scorretta nei confronti del consumatore, con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 5.000 a 500.000 euro, secondo la gravità e la durata della violazione.

L’iscrizione all’Associazione Coaching Italia è basata su un codice di autoregolamentazione rispettoso della Carta dei Valori, del Codice di Condotta e del preciso intento di non attivare una comunicazione ingannevole e/o fuorviante sulla natura del servizio. La nomenclatura utilizzata pubblicamente deve rispettare una corretta comunicazione al cittadino/utente, perseguendo l’immediata comprensione dell’attività svolta dal Professionista. Tale correttezza riguarda in particolare tutte le parole, frasi, attività, iniziative che possono indurre a sovrapporre l’attività del Coach Professionista con altri mestieri o professioni.

Ne consegue che ogni Socio, richiedendo spontaneamente l’iscrizione, accetta e sottoscrive un codice di autoregolamentazione che permette l’ottenimento dell’Attestato di Qualità e di Qualificazione professionale dei Servizi (in ottemperanza alla legge 4/2013).

Per una migliore comprensione si evidenziano alcune parole e frasi che nel contesto professionale (comunicazione, promozione, divulgazione cartacea e/o digitale) non possono essere utilizzate poiché ingannevoli e/o fuori dall’attività professionale del Coach Professionista.

  • Albo
  • Ordine
  • Salute
  • Disagio
  • Benessere
  • Coaching Relazionale
  • Coaching Familiare
  • Health Coaching
  • Diet Coach
  • Mental Coach
  • Mental Coaching
  • Allenatore mentale
  • Wellness Coach
  • Coach del benessere
  • Coach alimentare
  • Mental trainer
  • Certificazione
  • Coach Accreditato
  • Coach Certificato (permessa la dicitura di “Servizio di Coaching Certificato” solo se si è in possesso di una certificazione di terza parte in base alla norma tecnica UNI 11601:2015)
  • Psicologia (permesso solo se si è in possesso del relativo titolo professionale e iscritti all’Ordine degli psicologi)

Al Socio che si renda responsabile di comportamenti non rispettosi dei regolamenti e/o di un qualsiasi comportamento disdicevole nell’esercizio della professione o che si comporti in modo non conforme alla dignità o al decoro professionale, in base alla gravità del fatto, può essere inflitta da parte del Consiglio Direttivo una delle seguenti sanzioni disciplinari:

  • Ammonimento
  • Radiazione

Il presente documento è soggetto ad aggiornamenti e modifiche. L’Associazione Coaching Italia, attraverso il sito e i suoi Organi, s’impegna a darne debita, tempestiva comunicazione. I Soci Coach sono tenuti a consultare le pagine del sito per gli aggiornamenti e tutte le modifiche.

Aggiornato al 17.04.2018