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A.Co.I. NewsNews

Coaching: nessuna nuova normazione tecnica e nessuna “sentenza”

UNI (Ente Italiano di Normazione) chiude il progetto sulla “normazione tecnica” della professione di Coach – Progetto di norma UNI 1601326 “Attività professionali non regolamentate – Coach – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”

Alla luce dell’opposizione del CNOP in fase IPF, il Comitato di Presidenza UNI ha proposto alla CCT di deliberare la cancellazione del progetto di norma UNI 1601326.

A.Co.I. prende atto di questa decisione, specificando che la valenza in sé della “norma tecnica sulle competenze del Coach” (le cui riserve e critiche da parte della nostra Associazione sono ben note) non modifica in alcun modo la possibilità di svolgere l’attività professionale.

Tale decisione non deve aprire le porte a fantasiose affermazioni e/o interpretazioni.
A riguardo, la prima cosa da sottolineare è che non è diventato illegale esercitare l’attività di Coaching senza essere psicologi.

Per meglio comprendere la questione fantasiosa, infatti, è indispensabile correggere chi surrettiziamente nei comunicati utilizza il termine “normazione” omettendo la versione originale: “normazione tecnica”.

Per stessa definizione di UNI, “le norme tecniche sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di qualità, di sicurezza, di organizzazione ecc…) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell’arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel Mondo”.

Ovviamente, non sapremo mai se l’attivazione di una comunicazione incompleta si rifà a ignoranza giuridica o a una deliberata strategia basata sull’inganno.

Tuttavia, è utile chiarire che la “normazione tecnica” sarebbe stata esclusivamente un’opzione, una possibilità da non confondere con l’autorizzazione a poter esercitare la professione di Coach.

In questa sede ci preme ribadire l’indiscussa valenza dell’Attestato di Qualità e Qualificazione professionale rilasciato dall’Associazione Coaching Italia, riaffermando la necessità di rafforzare la nostra comunità con una sempre maggior adesione e presenza.

Per concludere, sul tema del coaching professionale non c’è stata nessuna partita. I coach non hanno perso perché nessuno ha vinto!

Il vero ed unico perdente rimane UNI che nel Progetto di norma UNI 1601326 ha permesso di trasformare clamorosamente il tavolo di “normazione tecnica” in un lavoro grottesco fatto di lungaggini, scontri e ridicole contrapposizioni anziché imporre una logica di contribuzione a tutti i partecipanti.