In Italia il Coaching rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi, disciplinate dalla Legge 4/2013. Non esiste un albo statale né un’autorità pubblica che vigili in via esclusiva sull’intera categoria. Questo significa che sapere come segnalare un coach in caso di comportamento non conforme richiede prima di tutto di capire a quale sistema professionale appartiene il professionista.
La tutela disponibile per il cittadino dipende direttamente dall’associazione professionale a cui il Coach è iscritto — o dall’assenza di qualsiasi iscrizione.
1. Il primo passo: verificare se il Coach è iscritto a un’associazione professionale
Prima di procedere con qualsiasi segnalazione, è necessario verificare se il Coach è iscritto a un’associazione professionale di categoria ai sensi della Legge 4/2013.
Le associazioni professionali serie pubblicano i propri elenchi interni, consultabili pubblicamente. A.Co.I. pubblica l’Elenco dei Coach Professionisti A.Co.I., verificabile gratuitamente.
Questa verifica è il punto di partenza perché determina a quale strumento di tutela il cittadino può accedere.
2. Se il Coach è iscritto ad A.Co.I.: lo Sportello per il Cittadino
Se il Coach è regolarmente iscritto all’Associazione Coaching Italia (A.Co.I.) e presente nell’Elenco Interno dei Coach Professionisti, il cittadino può rivolgersi allo Sportello per il Cittadino istituito ai sensi dell’art. 2, comma 4 della Legge 4/2013.
Lo Sportello per il Cittadino A.Co.I. consente di:
- segnalare comportamenti non conformi al Codice Etico e Deontologico;
- richiedere informazioni sugli standard professionali applicabili;
- avviare una procedura di composizione amichevole della controversia;
- formalizzare un reclamo nei confronti del professionista iscritto.
A.Co.I. si impegna a favorire una risoluzione concordata tra il professionista e il cittadino. In caso di comportamenti non conformi, l’Associazione può avviare procedure disciplinari interne nei confronti del proprio iscritto.
Per accedere allo Sportello: Sportello per il Cittadino A.Co.I.
3. Se il Coach è iscritto a un’altra associazione professionale
Se il Coach è iscritto a un’altra associazione professionale di categoria presente nell’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il cittadino deve rivolgersi allo sportello per il cittadino di quella specifica associazione.
Ogni associazione professionale iscritta nell’elenco MIMIT è tenuta, ai sensi della Legge 4/2013, a istituire uno sportello per la gestione delle controversie con i propri iscritti.
In questo caso il percorso è analogo a quello descritto per A.Co.I., ma le procedure specifiche possono variare da associazione ad associazione.
4. Se il Coach non è iscritto ad alcuna associazione professionale
Se il Coach non è iscritto ad alcuna associazione professionale di categoria, gli strumenti di tutela associativa non sono disponibili. In questo caso il cittadino non può accedere a uno sportello associativo né avviare procedure disciplinari interne.
La tutela in questi casi passa per gli strumenti ordinari previsti dall’ordinamento giuridico. Per comprendere quali strumenti siano applicabili alla propria situazione specifica, è consigliabile rivolgersi a un consulente legale.
5. Cosa documentare prima di procedere con una segnalazione
Indipendentemente dall’associazione a cui ci si rivolge, è utile raccogliere documentazione prima di avviare una segnalazione. Gli elementi più utili sono:
- la data e la modalità degli incontri o delle sessioni;
- eventuali comunicazioni scritte con il professionista;
- l’accordo o contratto firmato prima dell’inizio del percorso;
- una descrizione precisa e oggettiva dei comportamenti non conformi;
- eventuali testimonianze o riscontri documentabili.
Una segnalazione documentata in modo preciso e oggettivo è più efficace e consente all’associazione di valutare correttamente la situazione.
6. Cosa si intende per comportamento non conforme
Nel Coaching Professionale, un comportamento non conforme è quello che viola il Codice Etico e Deontologico dell’associazione a cui il Coach è iscritto. Gli esempi più frequenti includono:
- promesse di risultati garantiti;
- confusione del ruolo del Coach con quello dello psicologo o del consulente;
- mancanza di trasparenza sulle condizioni economiche del percorso;
- comportamenti che ledono la riservatezza del Cliente;
- pressioni indebite a proseguire il percorso;
- conflitti di interesse non dichiarati.
Per approfondire cosa il Coach è tenuto a comunicare al Cliente: obblighi informativi e trasparenza professionale.
Tabella: a chi rivolgersi in base alla situazione
| Situazione | A chi rivolgersi | Strumento disponibile |
|---|---|---|
| Coach iscritto ad A.Co.I. | Sportello per il Cittadino A.Co.I. | Segnalazione, composizione amichevole, procedura disciplinare |
| Coach iscritto ad altra associazione MIMIT | Sportello dell’associazione di riferimento | Segnalazione secondo le procedure interne dell’associazione |
| Coach non iscritto ad alcuna associazione | Consulente legale | Strumenti ordinari previsti dall’ordinamento giuridico |
Come contattare lo Sportello per il Cittadino A.Co.I.
Lo Sportello per il Cittadino A.Co.I. è attivo presso la Sede Nazionale dell’Associazione. È possibile contattarlo tramite:
- posta elettronica: info[at]associazionecoachingitalia.it
- telefono: 347 6425585
Prima di inviare una segnalazione, è consigliabile verificare che il Coach sia effettivamente iscritto all’Elenco dei Coach Professionisti A.Co.I. consultabile sul sito dell’Associazione.


